Pinzolo

LA MONTAGNA TUTTO L'ANNO

Nell'alta Val Rendena, adagiata a 785 metri di quota e circondata dai gruppi di Brenta, dell'Adamello e della Presanella, sorge Pinzolo, nota località di villeggiatura sviluppatasi negli anni Sessanta.

Il comprensorio sciistico della località presenta un buon numero di piste ben curate e servite da moderni impianti; i tracciati, soprattutto di media difficoltà, sono adatti a sciatori principianti mentre i più esigenti potranno trovare i giusti pendii per migliorare la propria tecnica.

Da provare un’escursione sci-alpinistica, la più tranquilla passeggiata con le "ciaspole" o un volo in parapendio per scoprire gli aspetti più suggestivi di questa accogliente località.

Nell'alta Rendena si scoprono una serie di valli di rara bellezza tra le quali la Val Campiglio con la blasonata Madonna di Campiglio, la perla delle Dolomiti di Brenta, e la Val Genova, la valle delle cascate, porta d'accesso al Parco naturale Adamello Brenta.

www.pinzolo.to – www.pinzolo.it 

La storia di Pinzolo

La storia medioevale conosce Pinzolo attraverso documentazioni scritte a proposito della sua storia economica e religiosa, e soprattutto per la presenza, a Pinzolo, della prima o di una delle prime Compagnie dei Battuti del Trentino, una congregazione religiosa di laici.

I secoli XIII e XIV videro le prime annose liti che opposero la comunità di Pinzolo e Baldino al monastero di Campiglio.

Nel 1500 fu restaurata la cappella di San Gerolamo in Baldino, edificio sacro usato come succursale dai monaci di Campiglio.

Altro importante edificio religioso, di origini antiche, è la chiesa dedicata oggi a San Vigilio alla quale si unì, nella seconda metà del XVIII secolo, un nuovo edificio sacro maggiormente adatto ad ospitare i fedeli, completato nel 1777.

Nel 1823 nacque a Pinzolo Nepomuceno Bolognini, una delle figure più rappresentative del Risorgimento trentino che fondò nel suo paese natale, insieme a Prospero Marchetti, la SAT (1882) e approfondì e divulgò la conoscenza della storia e del folclore di Pinzolo.

Coerentemente alla sua vocazione turistica e montana, nel 1952 fu costituita la prima Stazione del Corpo di Soccorso Alpino italiano grazie all'opera di Angiolino Binelli.

Dopo la peste che colpì Pinzolo durante il 1600 vi fu un altro fatto molto grave: tra il 26 e il 27 giugno del 1913 un tremendo incendio distrusse l’intero paese, risparmiando la frazione di Baldino e la chiesa parrocchiale.

Inoltre, la prima guerra mondiale ebbe uno dei suoi più importanti teatri nella zona dell'Adamello e non risparmiò il paese di Pinzolo sia in termini di morti che di pericoli e di difficoltà.

La povertà dell'intera Val Rendena e di Pinzolo spinsero, soprattutto all'inizio del secolo, numeri sempre più cospicui di suoi abitanti ad abbandonare la loro terra, emigrando alla ricerca di lavoro e di un minimo di benessere.

Agli arrotini di Pinzolo che girarono il mondo con la mola ad affilare coltelli e lame nel 1969 fu eretto un monumento all'entrata del paese.

 

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